Carlo Tiviolin - 1990 Carlo Tiviolin - 1990
Sono trascorsi vent’anni dall’esordio in passerella, Carlo Tivioli non smette di stupire con lavorazioni raffinatissime e innovative sulle sue pellicce, come testimonia questo romantico motivo di leggere rose in sboccio, creato con la tecnica del goffrato per la collezione ‘90/’91.
L’artista artigiano tratta amabilmente le pelli come normali tessuti e le imprime con disegni in rilievo: qui lo stilista si fa pittore, un prezioso ricamo di rose multicolori sboccia sull’ampio collo a mantella del 3/4 in Swakara. Che prontezza, che intuito e che genialità nel cogliere al volo le richieste del momento, appena prima della loro discesa nell’intimo della donna, realizzando l’immagine ideale che la signora vuole esibire. Lo stilista non è solo “creatore” ma uomo che scruta la società in cui vive, ne interroga gli umori e trae spunto d’ispirazione da ogni espressione artistica che lo affascina.
Le collezioni capolavoro nascono dalla molteplicità degli stati d’animo interni, i colori assumono così le tonalità più diverse – dal viola acceso al verde acido, oltre ai classici neri o bianchi – e le pellicce prendono forme aggressive e forti oppure romantiche, ornate di pizzi e volant. Capi così eclettici possono rappresentare il lusso più importante se impreziositi da gioielli o rimanere più sobri se sdrammatizzati con jeans e stivali.
Carlo Tivioli si affida a un dono innato, quello di anticipare sempre i tempi senza forzature o conformismi, cogliendo il desiderio delle donne che vogliono valorizzare la propria immagine, reinventarla o farla affiorare con l’incanto di una schietta novità.
Carlo Tivioli - 1990
Carlo Tiviolin - 1990 Carlo Tiviolin - 1990 Carlo Tivioli - 1990
Le donne sono più belle, femminili e sensuali se guardate con l’occhio carlotivioli, che dona alla pelliccia la vera vita e ne mantiene la giusta interpretazione, quella naturale eleganza senza età traboccante ogni volta di nuova freschezza e vivacità.
Eleganza da sempre significa disinvoltura, grazia spontanea, sapersi sentire o mostrarsi a proprio agio in ogni circostanza; seppure innata nella persona può essere esaltata dal vestito, nulla più di una pelliccia possiede tale capacità. I capi carlotivioli ammantano di garbo e grazia le donne favorendo una sciolta naturalezza, come dimostra questa preziosa mantella in zibellino Northern Supreme, ampia e avvolgente, arricchita da un leggero giro di ruches che ne aumentano la spettacolarità.
Mai viene meno il delicato equilibrio tra la pelliccia e la donna, la pelliccia e le circostanze attuali. Il risultato è quella audace briosità che fa tutt’uno con l’immagine della felicità e dell’attraente femminilità.
Un senso di superiorità quale potrebbe essere degli dei, un’innocenza di cui è partecipe la potenza, così appare la disinvoltura per il filosofo Ernst Jünger. Questo libero dono dell’irresistibile grazia della sicurezza, dell’arroganza dosata con candore, può lusingare profili correttissimi o dare ragione ai corpi così come sono; può essere innato oppure regalato da una pelliccia carlotivioli.
Carlo Tiviolin - 1990 Carlo Tiviolin - 1990
Un tempo prerogativa di signore e dame del bel mondo, di regine, principesse e dive del cinema, nella seconda metà degli anni ‘90 la pelliccia diviene simbolo di eleganza pratica e funzionale, per una donna che vive con spirito moderno il suo tempo senza rinunciare al fascino della propria femminilità. Le quarantenni di allora, giocando al revival, la considerano indumento insostituibile e irrinunciabile vanità senza peccato.
carlotivioli in quegli anni lavora lo Swakara come fosse velluto, usa lo zibellino per arricchire i bordi di ampie pellicce di pelli pregiate, rasate, modellate nei trench o trasformate in mantelle. Giacche e paltò da indossare tutti i giorni si rivestono di uno chic sportivo e prediligono tinte neutre e naturali, linee pratiche e confortevoli, lunghezze mai eccessive. Lavorazioni particolari che creano ricercati effetti a jacquard rivestono pellicce che somigliano sempre di più al tessuto. Per la sera o le occasioni più importanti e impegnative, i volumi proposti sono ampi e sciolti, le lunghezze estreme, massime o cortissime e i dettagli molto femminili, come generose ruches e polsi “Settecento”. I colori prediletti sono quelli scuri, i chiari naturali e il nero.
La pelliccia continua ad avvolgere il corpo femminile donando una sensazione di sicurezza, come in una nuvola di calore che scioglie le insidie del mondo circostante. La donna, con lo sguardo inebriato di gioia, testimonia il piacere di indossare un capo esclusivo e unico, come solo carlotivioli può creare.
Carlo Tivioli - 1990